January 20, 2013

Designer's Profile Project - Caterina Gatta


Let's start the Designer's Profile Project, few hours earlier than planned but that's because I'm away styling a shoot tomorrow :-)
The first designer is the Italian (and Roman ;-) ) designer Caterina Gatta, who I've been following and blogging about since I started my adventure in the fashion world and last year when she released a collection made with vintage Lancetti fabrics - ( Hint: that's one of her her unique and distinctive characteristics). Enough of my words now and let's see how she answered to the Designer's Profile questions and admire her latest designs.

1)  A brief introduction about you, the label, the kind of designs/garments you create, where are you based.

(Gosh! So many questions in one :))) )
 I've got a BA in Fashion and Costume Studies at La Sapienza University in Rome. As a student I did several internships both in Italy and abroad. I started working as a sale assitsant in a vintage boutique (Elio Ferraro Gallery Store) and I did a bit of everything...dusting the bags, price tagging and I looked for vintage piece with Elio both in markets that with private clients by appointment.
Then I studied diamonds for a year at the Paolillo&Co. studio  and been a freelance for an American PR company - I was in charge of finding out new European labels for the American market.

My label was founded in 2008 but at the beginning it wasn't really real job; I started to collect fabrics with no idea what to do with them...I just experimented. The first real challenge was when I presented my first capsule collection at the Soho House in New York. It all then became a real job thanks to Franca Sozzani who gave me the chance to be part of 'The Vogue Talents Corner' at Palazzo Mornado (Milan) in 2009. The whole team of Vogue, and Sara Maino in particular, have been the real 'engine' of it all.

2) Who's your typical customer.

My ideal customer is a woman with personality. She dresses to have fun and for her own sake. She's full of interests, curious...a cosmopolitan dreamer and a funny, nice woman too. Hope she's not a diva!
I really hate 'actresses' and self centred women. I like women who leave a mark but with no hubble-bubble.

Photo credits
Ph_PAolo Santambrogio
Styling_Alessandro Buzzi
Model_ Maxim van der Hijden @Monster
HAir_MArco Minunno
Make-up_Luciano Chiarello




 




3)What's your concept of fashion and what's your relatoonship with the fashion system (i.e. fashion show, shooting, stylists, press, etc...)

I don't like to talk about 'fashion', I'm more interested in style: something that you build up, slowly, in your own time. The word fashion, I think, is applicable to fashion victims. There are style that becomes fashion...once there was Coco Chanel, with her innovative fabrics and clean lines, the oriental inspiration of Paul Poiret and then Christian Dior and his 'New Look''. Today I refer to Miuccia Prada. She creates a new style every season, defined, new and 'avant-garde'. She get quickly imitated, copied and followed by everybody...here you go that it becomes fashion. But then she reinvents herself once again with anew style and so on...the cycle goes on and on

My relationship with the fashion system? I'd say quite unsociable. I'm not interested in running to evertyevent or party. I don't believe who says ''You have to go! You have to be around'...That's just silly. If it was really important for my designer carreer I'd rather change my job. I'd love to go to the Accademy Awards or Cannes though. That's my dream since I was a child, maybe because I wanted to be an actress.

4) Projects for 2013.
Expand my productions and the dream is to start designing my own fabrics.

5) Where to see and buy your collections.
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Iniziamo il Designer's Profile Project un po' prima del previsto che domani sono via per fare lo styling ad un servizio :-)
La prima stilista e' l'italiana ( e romana :-) ) Caterina Gatta, che seguo e di cui scrivo da quando ho iniziato la mia avventura nel mondo fashion. Lo scorso anno ha realizzato una collezione con tessuti vintage originali di Lancetti - (Indizio: questa e' una delle sue caratteristiche uniche e distintive). Basta con le mie parol, vediamo cosa ha risposto alle domande del Designer's profile e ammiriamo la sua ultima collezione.


1) Brevissima introduzione su di te, il tuo marchio, stile dei tuoi capi, dove lavori (citta').


(Oddio sono tantissime domande in una :))) )
Sono laureata alla quinquennale in Scienze della Moda e del Costume presso La Sapienza di Roma. Durante gli anni universitari feci vari stage sia in Italia che all'estero. Iniziai lavorando come commessa in un negozio vintage (Elio Ferraro Gallery Store) , mi occupavo un po' di tutto.. spolveravo borse, prezzavo, facevo ricerca di abiti con Elio sia per mercati che sotto appuntamento tramite clienti private. E' stata un'esperienza utilissima. Poi ho studiato diamanti per un anno presso lo studio Paolillo & C. e fatto da freelance per un agenzia di public relations americana, io mi occupavo della ricerca di nuovi marchi europei da proporre nel mercato americano. 

Il marchio Caterina Gatta è nato nel 2008, all'inizio non era un vero lavoro, iniziai a 'collezionare' tessuti senza sapere bene cosa farci.. sperimentavo.. la prima prova è stata quando presentai la mia prima capsule collection a New York alla Soho House ma è diventato un lavoro vero e proprio grazie al Direttore Franca Sozzani che mi diede l'opportunità di partecipare all'evento 'The Vogue Talents Corner' a Palazzo Morando nel 2009. Esperienza unica. Tutto il team di Vogue, in particolare Sara Maino, sono stati il motore che ha avviato tutto.. e di questo mi sento fortunata. 

2) Quale la tua cliente tipica/ideale?

Una donna con grande personalità. Che si veste per divertirsi e piacere a se stessa più che agli altri. Ricca di interessi, curiosa.. una sognatrice cosmopolita, simpatica. Spero non sia una prima donna !! le attrici di se stesse o le egoriferite. Detesto questa categoria. Mi piacciono le donne che lasciano il segno senza fare chiasso. 




3) La tua idea di moda ed il tuo rapporto con il fashion system ( trend, sfilate, eventi, lookbook, fotografi , stylist etc...)

Non amo parlare di moda, piuttosto sono interessata alla parola stile, qualcosa che si costruisce con fatica attraverso il tempo. Le parola 'moda' oggi è un vocabolo che appartiene più alle fashion victims. Ci sono stili che diventano poi mode... una volta c'era Coco Chanel con i suoi tessuti rivoluzionari e le forme pulite, l'ispirazione oriente di Paul Poiret e Christian Dior con il  " New Look "... oggi penso a Miuccia Prada, l'esempio più esplicativo. Lancia ogni stagione uno stile ben definito, nuovo e all'avanguardia. Viene subito imitato, copiato e seguito da tutti... ecco allora che diventa moda. Ma lei poi lei si rinventa ed ecco allora di nuovo un nuovo stile e così via... il ciclo si ripete all'infinito..

Il mio rapporto con il fashion system? Direi piuttosto asociale. Non sono interessata a correre a tutti gli eventi/party in circolazione . Non credo alle persone che dicono "devi andare! devi farti vedere in giro"... cavolate. Se dovesse essere davvero così importante per il mio lavoro diventare una stilista 'party girl' cambierei lavoro. 
Mi piacerebbe andare agli Oscar o a Cannes, quello si ! il mio sogno da quando sono bambina, forse perché volevo fare l'attrice.

4)Progetti per il 2013.
Allargare la produzione. Il sogno iniziare una linea con i tessuti fatti da me. 

5) Dove vedere ed acquistare le tue creazioni ( stockisti, sito, etc...)






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