February 28, 2015

London Fashion Week AW15 - Personal Impressions


Eccomi qui, a quasi una settimana dalla conclusione della LFW AW15, avendo gia' postato online su Fashion News Magazine, la mia review di tutta l'edizione  e una sulla sfilata Burberry, a darvi un resoconto delle mie impressioni personali, non da blogger o inviato moda, ma da appassionato di moda e da semplice persona che si meraviglia della bellezza degli eventi e degli abiti che vede.
Tra l'altro questa edizione AW15 l'ho fatta in sordina, nonostante i molti inviti ricevuti, perche' la scorsa settimana ho sofferto di un dolorosissimo mal di schiena, che a malapena mi ha permesso di stare in piuedi a lavoro, quindi ho dovuto fare una super selezione delle sfilate e degli eventi a cui andare e devo dire che il risultato di questo editing forzato e' stato eccellente.

Here I am, almost a week after the end of the LFW AW15, having already posted online my recap of the whole edition and a review on the Burberry show. to give tell you about my personal impressions, not as a blogger or fashion correspondent, but as a fashion lover and simple person that still marvels at the beauty of the events and collections that are seen.
Among other things I experienced this edition quietly, even if I had lots of invitations, as I had a painful backache last week, that barely let me to stand up at work, so I had to make a super selection of the shows and events to attend and I have to say that the outcome of this forced editing was excellent.


Il primo giorno che sono stato alla LFW, sabato 21, ho fatto due presentazioni ed una sfilata nel mezzo. Alle 9,30 ero alla presentazione di Orla Kiely, alle spalle di Carnaby Street, negli spazi della Vinyl Factory, in cui e' stato costruito il set di una biblioteca anni '60-'70, il cui hashtag era #allquietinthelibrary e in cui le modelle a intervalli di 20/25 minuti hanno sfilato e recitato in questa scenografia con l'accompagnamento musicale remixato di 'It's Oh So Quiet'. Sono rimasto subito balordito dall'attenzione ai dettagli della location e dalla coreografia, semplice ma precisa, con cui la collezione e' stata mostrata, cosi' da rimanere circa 45 minuti e vedermi la presentazione due volte, approfittando dell'opportunita' di poter rivedere gli outfit e dalla seconda fila.

The first day that I attended the LFW, Saturday 21st, I went to two presentations and a show in between. At 9.30 I was at the Orla Kiely presentation, just behind Carnaby Street, at the Vinyl Factory, where was built a set of a '60/'70 library, whose hashtag was #allquietinthelibrary and where the models, every 20/25 minutes did their runway bit and play the part of students in that scenography with a remixed version of 'It's Oh So Quiet'. I was genuinely struck by the attention to details of the location and by the simple but precise choreography that showcased the collection perfectly,so that I stayed for two rounds of presentations, taking advantage of the opportunity of being able to see the outfits twice and from the second row.



A seguire, ho fatto una corsa a Somerset House a ritirare il pass, tra fotografi di street style ed i soliti pagliacci in posa per essere paparazzzati e sono filato dritto nella monumentale Freemasons Hall, vicino Covent Garden, per la sfilata di Yougia Jin e la sua sognante sfilata unisex ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie. Pausa pranzo - venti minuti in totale - e poi in zona Buckingham Palace per la presentazione di Markus Lupfer 'Il giardino Segreto', tra cespugnli, fiori, carote, coniglietti e altalene. Una collezione fresca e divertente, i cui outfit, dettagliatissimi, dai ricami alle stampe, hanno ricevuto l'attenzione che si meritavano grazie al format presentazione.

After that I legged it to Someset House to pick up my press bass, among street style photographers and the usual clowns waiting to be snapped by the paparazzi and I went straight to the monumental Freemasons Hall, near Covent Garden, for Yougia Jin's dreamy and unisex collection inspired by Alice in Wonderland.
Lunch break - twenty minutes in total -  and then off to Buckingham Palace area for Markus Lupfer presentation 'The Secret Garden', among bushes, flowers, carrots, bunnies and swings. a young and whimsical collection, whose outfits, rich in details,from embroidery to prints, received the attention that they deserved thanks to the presentation format.








Il secondo e ultimo giorno che sono stato alla LFW, lunedi' 23, una breve scappata ai Designer Showroom e poi ai Kensington Gardens per l'affolattissima ( un po' troppo per i miei gusti!) sfilata Burberry. Come sempe un'organizzazione impeccabile; niente fila all'ingresso, si entrava in tutta velocita' sia chi aveva invito cartceo che in lista email come me e poi dopo qualche selfie all'ingresso del 'tendone', tutti dentro. Quest'anno l'interno era in color ecru' e cioccolato, con moquette, tende di velluto e una passerella pastrellata. Sfilata ispirata alle arti e i mestieri, tra patchwork, stampe, frange e specchietti, per una collezione anni '70 e dal sapore artigianale.
Dopo Burberry, con la schiena dolorante, di corsa a casa per postare review della sfilata e di tutta l'edizione AW15, con negli occhi la bellezza delle collezioni viste e con la contentezza di aver fatto parte, ancora una volta, di una Fashion Week che cresce di anno in anno.

The second and last time I went to LFW,Monday the 23rd, a quick look at the Designers Showroom and then to Kensington Gardens for the crowded ( too crowded for my liking!) Burberry show. As usual a flawless organization; no queue, I entered quickly after having given my name to the PR and after the usual selfie outside ' the tent' I went inside. The interior this time was in a ecru and choccolate brown palette with carpeting, velvet curtains and a tiled runway. A show inspired by the arts and crafts, with patchwork, prints, fringes and small mirrors for a '70 collection with an artisanal flavour.
After Burberry, with my back in pain, I went home to post the show review and the recap of the whole edition, with the beauty of the collections in my eyes and the happness of having been a part, once again, pf a Fashion Week that goes from strenght to strenght every season.







February 16, 2015

AltaRoma Gennaio 2015. La Donna Sofisticata di Greta Boldini.


A due settimane dalla fine di AltaRoma finalmente riesco a chiudere i miei post sull'edizione di gennaio, terminata con la sfilata di Greta Boldini, la mattina del 2 febbraio. Non ci sarebbe potuta essere una conclusione migliore con una collezione dal forte impatto, ispirata da emozioni altrettanto forti  -Crudelta' e Splendore -, a cui danno il titolo.
La crudezza dei dipinti di Bacon e l'improvvisazione caotica del jazzista Charles Mingus sono il contesto in cui si muove la donna sofisticata di Greta Boldini per la stagione FW15, tra pellicc e giochi patchwork, raso, pizzo di nylon, lane tecniche e pettinate dal rigore mascolino.



La crudelta' e la nettezza della  silhouette fa da contrappunto allo splendore e alla ricercatezza dei ricami declinati in precise ed opulente applicazioni di pietre colorate e piume, pailette e specchietti, ad addolcire, ma solo per un attimo la severita' degli outfit e la sicurezza di se' e l'eleganza fiera della donna Greta Boldini.

Un ultimo commento sulla sfilata vera e propria, coreografata in maniera inusuale, con le modelle che uscivano da entrambi i lati e dopo aver posato per i fotografi, si mettevano in posa in fondo alla sala, come  se fossero nello studio di un pittore o in un jazz club, tra muscia, fumo di sigaretta e drink.







February 14, 2015

OVS, CurvyGlam Line and the Curvy Debate.

Di solito non mi occupo ne' di fast fashion italiano ne' di moda curvy su questo blog - non per principio ma per il semplice fatto che il focus dei miei post e' sui trend e le news dalle passerelle e sullo styling - ma una fortunata coicidenza ha fatto si che la mia attenzione si fermasse su OVS, CurvyGlam ed il dibattito 'curvy'.
Il giorno dopo essere tornato 'alla realta'' dopo 5 intensi giorni di AltaRoma, pranzando con mia sorella ed il marito a Roma, Studio Aperto ha lanciato un servizio sulle curvy e la notizia che la modella Ashley Graham  - una taglia 48 - fosse sulle pagine di Sports Illustrated. Ne e' scaturito un dibattito tra di noi e la contrapposizione modelle sottopeso/magre e curvy/sovrappeso e parlando, parlando, tra le varie problematiche e' emerso il fatto che per le taglie al di sopra della 50 e' difficile trovare abbigliamento di gusto. Poi qualche giorno dopo mi e' arrivata via mail la notizia del lancio della linea CurvyGlam di OVS il 14 febbraio.
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I don't usually cover both Italian fast fashion or curvy news on this blog - not as a principle but for the simple that my posts focus is on trends and news from the catwalk and on styling -, but a lucky coincidence made me pay attention su OVS ( the Italian M&S) , CurvyGlam and the 'curvy' debate.
The day after I had gone back' to reality' after 5 beautifully intense days of AltaRoma, while I was having lunch with mu sister and her husband in Rome, the news launched a feature on curvy models and the news that the model Ashley Graham - a size 16 - was on the pages of Fashion Illustrated. What followed was a discussion between us and the opposition underweight/slim models and overweight/curvy ones and among the many issued raised there was the difficulty for women that are over the size 18 to find anything stylish and trendy to wear. Then after few days I received an email with the communication that OVS was launching their CurvyGlam line on February 14th.


February 9, 2015

AltaRoma Gennaio 2015. Gattinoni, Balestra, Curiel. L'Alta Moda C'e' .


Scrivo solo ora sui tre storici nomi della Couture romana per una serie di motivi, alcuni futili ed altri piu' importanti. Finita AltaRoma la sera del 2 febbraio con il lancio della versione catacea di FNM per cui collaboro non ho piu' avuto accesso ad un pc ( santificata sia la sala stampa di AltaRoma!) fino ad oggi ma sopratutto ho voluto scrivere un post su questi tre brand storici a freddo, alla luce delle difficolta', brillantemente superate, che AltaRoma ha dovuto affrontare nel finanziare ed organizzare l'edizione di gennaio 2015. 
La massima per cui una cosa od una persona viene apprezzata solo quando la si perde o si rischia di perderla e' stato il sentimento che tutto d'un tratto mi ha pervaso, una volta messo piede a Roma; l'eventualita' di non assistere alle sfilate mi ha spinto non solo a sostenere tutta la manifestazione con la mia presenza, ma anche, nel limite del tempo e delle energie, a partecipare a piu' sfilate possibile e sopratutto, questa volta apprezzare ancora di piu'coloro che sono la spina dorsale della manifestazione: le Maison di Alta Moda, dai nuovi coutourier , Giada Curti e Luigi Borbone a quelli storici, Gattinoni, Balestra e Curiel.

February 4, 2015

AltaRoma Gennaio 2015. Quattromani e le atmosfere lunari ed incantate delle Janas.


Le Janas, fate tessitrici del folklore sardo, ispirano la collezione FW15 della coppia di designer Quattromani, Nicola Frau e Massimo Noli, creando outfit magici che si muovono tra mood lunare e orizzonti futuristici. Suggestioni anni '70 per la maglieria, i pantaloni svasati, la lavorazione a spiga di giacche e gonne-pantalone oltre ai dettagli eco-fur e le filature lurex.




Le fatine Janas, disegnate dall'artista Le Fille Bertha, appaiono su camicie, maxidress, gonne e top per poi magicamente sparire e lasciare spazio ai tessuti tecnici e stretch dei cappotti e delle minigonne in cavallino e rete. Come il camaleonte della collezione SS15 ed il Muridae della stagione FW14, la stampa Janas è quell'elemento giocoso e 'cute' che ormai è la firma del brand e che i fan dei due designer aspettano di stagione in stagione.





Una collezione sofisticata e moderna, esaltata dagli accessori - mini clutch, piattine e bauletti - altro punto forte Quattromani e apprezzatissima da stampa e pubblico/fan del brand e che ho avuto la fortuna di ammirare meglio che in prima fila, dal pit dei fotografi, visto che c'era spazio e dalla terza fila non riuscivo a vedere molto (n.b. non sono molto alto!). 
Un'ultima osservazione personale. E' stato emozionante assistere alla commozione, dietro le quinte, di Massimo e Nicola e del loro staff, dopo la sfilata; lacrime di gioia e sollievo dopo un'altra collezione di successo.


February 2, 2015

AltaRoma Gennaio 2015. Project149. Cristalli Di Moda.


Dall'ispirazione floreale e dall'anthurium della collezione SS15, il brand  Project149 di Elisa Vigilante e Monica Mignone, esplora il mondo dei cristalli - geodi e druse per l'esattezza - con la preview FW15 che ha sfilato ad AltaRoma questa mattina.
Le qualità del materiale minerale si esprime nella ruvidezza dei tessuti e nelle venature brillanti della maglieria controbilanciate da elementi fluidi che danno ad ogni outfit un tocco femminile.



Geodi e druse sono il pattern che ricorre su bluse, abiti, felpe e in versione maxi su top, cardigan e abiti sotto il ginocchio in maglieria. Femminilità, come abbiamo detto, ma non solo, è il mood della collezione, visto che non mancano elementi sport-luxe, elemento costante dello stile Project149; bluse in felpa (le mie preferite!), pamtaloni cargo e vestiti scuba.
Una collezione che dimostra la versatilità del brand, capace di saziare, da una stagione all'altra, dallo stile primitivo e selvaggio della terra (collezione FW14) a quello iper-femminile dei fiori fino ad addentrarsi come, visto nel micro cosmo dei cristalli.

February 1, 2015

AltaRoma Gennaio 2015. Il drammatico Pierrot di Daizy Shely.


Ieri ad AltaRoma è stata la giornata dei due vincitori della scorsa sedizione di Who is On Next, Piccione.Piccione che ha narrato la sua favola siciliana e l'israeliana Daizy Shely, che ha ricevuto lo scorso luglio la menzione d'onore per la sua collezione dal'ispirazione tropicale.
Per la preview della collezione FW15 la stilista ha mandato in passerella una collezione drammatica frutto dello 'scontro' tra il binomio bianco/nero con il rosso lacca, viola e verde militare e dalla giustapposizione di pattern, tessuti e texture.



Pois, popeline bianchissimo sono mixati con fiori stampati con effetto carboncino, gli inserti in pvc e lurex 'graffiano' la delicatezza delle piume, del mongolia e del tartan, gli pelle si scontrano con la delicatezza del macramè. Ne vine fuori una donna-Pierrot malinconica, teatrale, dinamica  ma sempre elegante.


 











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