December 2, 2019

New Talent. Sabine Skarule Vince l'H&M Design Award 2020.


Alla vigilia del Black Friday, Sabine Skarule viene nominata vincitrice dell'annuale H&M Design Award, alla sua nona edizione. Allieva della rinomata Accademia reale di Belle Arti di Anversa  - dove Margiela e Raf Simon hanno studiato - la designer di origine lituane, si porta a casa il premio di €50.000 che le dara' la spinta inziale per lanciare il suo brand. Queste le intenzioni dichiarate della stilista, che sembra avere gia' un'idea ben chiara della sua estica e di come voler procedere.


 La collezione presentata ha spiccato per la precisa sartorialita' dal taglio femminile ma sopratutto per l'uso personale ed originale della maglieria. Infatti Sabine si e' ispirata alla sua infanzia, periodo in cui inizio' a cucire abiti con la mamma. I suoi capi infatti giocano con le dimensioni del punto maglia a cui unisce colori e fantasie del folklore lituano.




Anche se spesso critico il fast-fashion - incluso H&M - questo premio, come ogni altra piattaforma di sostanza che sostiene, promuove e scopre nuovi talenti, e' un'iniziativa lodevole e di successo da parte del brand. Infatti alcuni dei vincitori della scorse edizioni - Richard Queen, Stephen Cook e Priya Ahluwalia - sono nomi conosciuti ed apprezzati qui dove lavoro durante la LFW. In bocca al lupo a Sabine Skarule quindi.

November 22, 2019

Black Friday 2019. Hit o Flop?


Ogni anno la corsa al Black Friday inizia con una rincorsa, sempre piu' lunga e a volte faticosa. Quest'anno e' inizata una settimana prima, ovvero il venerdi' precedente. Un crescendo con il botto o con una rovinosa caduta dei profitti rispetto allo scorso anno? Difficile da dire, come sempre, ma questa volta in particolare, viste le precarie situazioni politiche in Italia e in Inghilterra ( Brexit compresa), alle prese con le elezioni a dicembre. L'8 ed il 12.

Se lo scorso anno avevo auspicato un Black Friday all'insegna della sostenibilita' e della qualita', con risultati positivi, anche questa volta spero che il trend sia lo stesso. Spero che i consumatori uniscano convenienza e qualita', che non si abbuffino di shopping solo per rincorrere il brivido di acchiappare prezzi stracciati. A tal proposito il mio pronostico e' che questo Black Friday sara' positivo per tutti quei brand, centri commerciali e department store che renderanno disponibili i prodotti che i consumatori vogliono. Chi fara' un uso sofisicato di tutte le tecnologie ed i relativi dati a disposizione ne uscira' con un bilancio 'in nero'. Inoltre un altro fattore fondamentale e' la succitata instabilita' politica che influenza, spesso il nostro comportamento riguardo a come spendiamo il budget a disposizione. Come non mai si approfittera' del Black Friday per i regali di Natale, spinti dall'incertezza del post-Balck Friday. 

Io stesso ho appena acquistato on-line il regalo per mio nipote, in offerta, e come scritto la scorsa settimana, probabilmente, acquistero' un maglione di cashmere per me :-) 
Vedremo quali saranno i risultati all'indomani del cyber Monday il 2 dicembre.

November 16, 2019

Malo, l'Eccellenza del Cashmere e il Fatto a Mano.


Non e' mai troppo tardi. Si, non e' mai troppo tardi per scoprire una realta' italiana come Malo, che produce maglieria e cashmere dal 1972. Non e' mai neanche troppo tardi scoprire di aver 'lisciato la sfilata Malo ad AltaRoma nel gennaio 2019! Finalmente pero' ora ho la possibilita' di riparare alla mia mancanza ed ignoranza. Infatti da qualche settimana ricevo via mail la newsletter Malo - non so perche' e come - e oggi ho dedicato del tempo a studiare il brand e, con sorpresa, scoprire le collezioni e fatti rilevanti. 


Il nome Malo proviene dal latino ego mālō , che significa preferisco. Il DNA e i valore del brand, fondato dai fratelli Alfredo e gaicomo Canessa, sono gia' quindi nel nome. L'azienda inoltre fila e produce le sue collezioni interamente in Italia, a Firenze, dove risiede anche Malo HQ, e Piacenza.
Nella newsletter arrivatami ieri sono messi in evidenza sei capi di maglieria fatti a mano. Esattamente. Non lavorati con telai tradizionali o moderni, ma fatti a mano con i ferri. Quattro opzioni donna e due uomo; alcuni dei quali ho ritrovato nella suddetta sfilata di AltaRoma. ogni maglia necessita dall 8 alle 16 ore di lavorazione.
Penso proprio che questo sara' l'anno in cui, lo ammetto, comprero' il mio primo maglione di cashmere, visto e considerato la qualita' del prodotto e il lavoro che c'e' dietro.


 


 



 


November 7, 2019

Caterina Moro SS20 - Ricordi d'Infanzia e demi-couture


Siamo nel pieno del'a stagione fredda, incorsa verso natale. Ma il ciclo della moda non si ferma mai e le collezioni SS20 sono pronte ad infiltrarsi piano piano nel mercato tra dicembre e gennaio. Ieri mi e' arrivato l'assolato lookbook della collezione di Caterina Moro che ci aveva dato una preview dei capi nell'edizione di luglio di AltaRoma nel format Rome is my Runway. Inoltre la collezione intera ha sfilato all'ultima edizione della Riga Fashion Week; ennesima conferma di come la qualita' e la creativita' romana ed italiana e ancora viva e vegeta. Parlo a rgione veduta avendo potuto vedere la vicino il lavoro di Caterina Moro qui a Londra durante la LFW invernale



La collezione SS20 si snoda tra due tratti stilistici ben distinti; continua l'esplorazione del plisse' che la designer ha intrapeso nella stagione in corso e la lavorazione del tessuto come se fosse carta fa capolino in vari capi. Riminiscenze delle estati da bambina, nelle lunghe giornate di sole passate a modellare, tagliare e storpicciare la carta con la mamma, Caterina Moro rielabora questi stimoli con classe e semplicita'.





Silhouette mordide, destrutturate e fluide caratterizzano la collezione, che si muove tra il bianco e delicati colori pastello. Non mancano le mazi stampe floreali che aggiungono un ulteriore elemento onirico al tutto. Da sottolineare vigorosamente e la lavorazione demi-couture dei capi che eleva ancor di piu' ogni look. Questa e' la moda che ci piace, che va promossa, sostenuta e comprata. Non il  finto 'lusso democratico' contro cui mi sono scagliato due settimane fa. 







October 25, 2019

L'ennesimo Insulto all'Alta Moda. Giambattista Valli x H&M


Bellissime le foto dell'evento Gianbattista Valli x H&M. Evento/sfilata tenutosi a Roma, nella 'magica cornice' del Palazzo Doria Pamphili. Roma e' magnifica e ha location da sogno. Non c'e' molto altro di positivo da dire purtroppo. Personalmente questa collaborazione e' la goccia che fa traboccare il vaso. Non tanto per il concetto visto che H&M le fa da anni ma per la sfrontatezza con cui la si sta vendendo come Alta Moda per le masse. ( non parole mie, ma parte della descrizione sul sito del brand) Un insulto su tutta la linea; per la vera Alta Moda e per i consumatori che non solo sono 'massa' ma a cui ingannevolmente viene presentato un prodotto che non ha assolutemente nulla ne' di Alta ne' di Moda.



Di solito non mi indigno per mosse di marketing sfrontate e volgari ma questa volta il 'colosso svedese' ha superato il limite della decenza. Infatti avendo visto parecchie sfilate di Alta Moda durante AltaRoma, che negli anni ha educato i miei occhi e la mia conoscenza su cos'e' Alta Moda. la capsule collection che andra' nei negozi dal 7 novembre e' una presa in giro verso chi Alta Moda la fa veramente e per chi la vorra' comprare.

Creativita', qualita', bellezza, unicita'. Questi sono solitamente gli elementi caratteristici dell'Alta Moda. Alta Moda per le masse e'una contraddizione talmente paradossale che nemmeno arrampicandosi sugli specchi si puo' spiegare. Non credo minimamente infatti che chi tocchera', vedra' dal vivo e infine indossera' i capi, uomini e donne, avra' la piu' minuscola ombra di emozione e sogno che la vera Alta Moda offre.



Tanto di cappello al designer che ha acchiappato la palla al balzo per rimpinguare il suo conto in banca. Avrei preferito che non si fosse prestato a questo progetto o che si fosse prodigato a proteggere l'Alta Moda, evitando che finisse nei comunicati stampa.


October 19, 2019

Calm and The City. Appunti di Minimalismo



Tre mesi di pausa e riposo dal blog. Tre mesi per resettare la mente, rinfrescare gli occhi, e le idee. Poi, ripartire con chiarezza e lucidita'. La calma e' subentrata permanentemente a fine settembre dopo una visita di due settima in Corea del Sud, inclusa Seoul, una citta' di 10 milioni di abitanti dove nessuno corre, spinge, sorpassa o ingora gli altri attorno a se'. 
Un'esperienza che mi ha fatto riscoprire il valore di tutto cio' che e' basic ma di qualita', non solo nella moda ma anche nella vita di tutti giorni e nei rapporti interpersonali.

L'estetica minimal e' ritornata in passerella nelle settimane della moda per la stagione P/E '20, dopo gli eccessi di loghi, volant, maxi-sneakers, stampe a contrasto, Guccizzazione di molti brand. Una rivalutazione  a livello stilistico di cio' che veramente conta, nei nostri armadi e nel DNA dei brand. Per ora stampa e addetti ai lavori hanno promosso questo cmabio di marcia. vedramo cosa ne pensano i consumatori.

Cruciale sara' il modo in cui i marchi racconteranno le collezioni online e nei loro flagship. Infatti una conversazione onesta, chiara e trasparente cattura l'audience ed i clienti piu' di vistosi testimonial e capsule collection senza sostanza. A volte ci si scorda che anche nel business, compreso quello della moda, quello che conta e' saper creare un rapporto tra cliente e venditore. Sia esso virtuale o di persona. Se c'e' solo prodotto, di facciata, senza intenzione - al di la' dei diktat di stile e di stagione - non ci puo' essere unn brand che macini risultati positivi di stagione in stagione.


July 14, 2019

AltaRoma Luglio 2019. Roma Fashion Week. Dettagli Couture.


Cosi'come AltaRoma ha preso 'la forma' della Roma Fashion Week, anche l'elemento Couture e' in movimento. Inutile cercare ancora i grandi nomi di un tempo, l'Alta Moda a Roma e' cambiata e bisogna avere non solo un occhio esperto ma anche essere consapevoli di dove trovarla.

Infatti al proprio vocabolario, anche visivo bisogna aggiungere la demi-couture, la sorella agile e snella della Couture. La si e' vista nei pizzi, nei plisse' e nei ricami della collezione onirica di Italo Marseglia, per esempio. Tulle, pelle e denim si aggiungono ai tessuti 'riciclati' di grandi Maison, in un lavoro di creazione certosino e laborioso che nulla ha da invidiare all'AltaModa per tecnica e artigianalita'.






La demi-couture si affaccia anche nella collezione di Caterina Moro, che ha debuttato in passerella nel format Rome is My Runway. Segno riconoscibile della stilista romana e' il plisse' di tessuti insusuali, la pelle prima di tutto che si evolve per in questa collezione nel trattamento 'stropicciato' del tessuto a creare l'illusione di capi di carta. I ritagli in carta dell'infanzia infatti sono lo spunto creativo di Caterina Moro, che dimostra un equilibrio da veterana tra ispirazione, tecnica e commercialita'.





Infine sono gli abiti rossi di Sylvio Giardina a tenere alto il nome dell'Alta Moda romana. Ripetendo il successo del format della presentazione di gennaio. Il secondo capitolo, dopo il primo in bianco della scorsa stagione, e' in rosso. Gli abiti, idealmente ,emergono con energia dal terreno come fiamme mentre i volumi, il tulle, i plisse', i fiocchi ed il velluto esplorano la personalita' del rosso tra pericolo e passione.






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