December 28, 2020

Il Cielo e' Sempre piu' Blu. Caterina Moro e la Tranquiliita'.


In questi giorni di ennesimo lockdown ( il terzo!) dovunque guardo attorno a me non trovo, per ora, tranquillita'. Se guardo all'insรน pero', e' tutta un'altra storia. Certo il cielo di Londra non sara' sempre blu ma l'effetto calmante e' sempre lo stesso. Inoltre, come ormai sapete, gli abiti e la moda, fin da marzo, mi hanno fatto da boa di salvataggio. Se a questa premessa poi ci aggiungiamo collezioni che con frequenza sono sui miei social media, ecco che l'effetto tranquillante e' al suo massimo. Sto parlando di quella A/I '20 e P/E '21 di Caterina Moro.


Sono in particolare ossessionato con la collezione di questa stagione 'Wood', ispirata appunto ai boschi, che ho recensito lo scorso gennaio.  Il motivo e' semplice. I capi, in particolare la maglieria, sollevano l'umore visto che richiamano alla natura, nei colori e nelle stampe. Le silhouette sono scivolate, comode ma eleganti. 


 
A settembre poi, la designer ha mandato in passerella il secondo capitolo di questa 'passeggiata' ristoratrice. Una camminata a Sud, dove il fogliame si tramuta in fiori, i tessuti e le lavorazioni si alleggeriscono e il bianco punteggia una palette di colori vivace ed accesa. 




L'inverno e' ancora lungo per azzardare fantasie lontane al sole. Ma il punto non e' questo. In questi tempi difficili e' importante andare abraccetto con cio' che ci fa stare un po' piu' sereni e tranuillii. Che sia la moda, come nel mio caso, o qualsiasi altro vosto interesse. Voglio inoltre reiterare il messaggio di 'continuare a vestirvi e ad aver cura di voi stessi' .

December 22, 2020

La Moda e la Creativita' di Roma non si ferma. Best of Rome Fashion Week Settembre 2020 e Febbraio 2021. AltaRoma


Parlare di moda, fashion week, creativita' e sfilate mi sembra a momenti superfluo e poi necessario. Un pendolo che si muove dalla necessita' di concentrarsi sull'essenziale al bisogno di continuare ad occuparsi di cio' che ci fa stare bene e ci interessa. per questo motivo nei scorsi mesi ho continuato a scrivere di quanto sia importante continuare a vestirsi ed avere cura si se stessi. A braccetto conqueste riflessioni anche l'interesse per la Rome Fashion Week che nonostante la pandemia non si e' fermata la scorsa stagione. Invece con uno sforzo organizzativo e creativo ammirabile ha fatto lavorare in sinergia eventi in presenza e livestreaming. Un format che ha funzionato molto bene e che e' anche stato adottato dall'ultima edizione della London fashion Week. Guardando avanti, per quanto mi sara' possibile, cerchero', di essere a Roma fine febbraio per l'edizione invernale o comunque recensirla in tempo reale.

Diversamente dal solito, non ho potuto fatto una recensione approfondita dell'ezione di settembre 2020, visto che ero in vcanza  in Sicilia ( miracolo!) durante i giorni della manifestazione, ma riprendiamo ora il filo del discorso da dove lo abbiamo lasciato ad agosto con i brand da tenere d'occhio. Who Is On Next 2020 e' stato vinto da Francesco Murano nella categoria donna, da Dima Leu, come avevo predetto (Yey!)  nel menswear e da Zerounidici Eyewear negli accessori. 

FRANCESCO MURANO

Si si, ci vedete bene. L'immagine a destra e' Beyonce' che indossa un abito della collezione di debutto di Francesco Murano. Lo stile del designer e' caratterizzato dal contrasto tra drappeggi di ispirazione classica ed elementi barocchi che amplificano la silhouette.



DIMA LEU

Righe, Sport Suit e Sartorialita'. Queste sono le tre linee sui cui si sviluppa la collezione SS21 del vincitore della sezione moda uomo. Il mix di stili, tecniche e colori rende la collezione estremamente versatile e moderna. Dima Leu entra a far parte dei miei brand preferiti.





Infine ZEROUNDICI EYEWEAR vince nella categoria accessori con una collezioni di acchiali da sole ispirati all citta' di Torino, alle sue forme e colori. 





November 3, 2020

Coccole Ecosostenibil in Maglieria Per Lei e per Lui . ASOS.

 

Da agosto, finalmente, dopo aver studiato, ho aperto gli occhi e capito cos'e' la sostenibilita' nella moda, come funziona ma sopratutto cosa 'ispezionare', come consumatore, nelle proposte che svariati brand pubblicizzano come sostenibili, ecofriendly etc... Questa nuova consapevolezza va a braccetto con la mia esortazione nel post di ieri: ''Continuate a Vestirvi. Continuate ad avere Cura di voi Stessi''. 

Vorrei adesso darvi qualche indicazione utile se volete vestirvi, coccolarvi e anche avere un occhio di riguardo per la sostenibilita', ma senza spendere un capitale, dover scarpinare per negozi o passare troppo tempo online. A seguire vi proporro' alcune idee prese da sito di e-commerce ASOS  dalla sezione Moda Sostenibile ed in particolare la sezione maglieria. Infatti non c'e' nulla di piu' 'coccoloso' che indossare un bel maglione, cardigan o felpa. Come da mio feed Instagram adoro la combinazione collo alto e maglione.


Due premesse prima di inziare. Questo post non e' sponsorizzato ed ho scelto ASOS per il rapoorto qualita'/prezzo. Inoltre ho verificato attentamente i requisiti che dei capi ASOS Moda Sostenibile e sopratutto la pagina ed i vari approfondimenti che riguardano la Responsabilita' d'Impresa dell'azienda. Purtroppo la pagina non e' disponibile in italiano ma se vi interessa scrivero' un post specifico per guidarvi su come 'indagare' su un brand o un prodotto sostenibile. ASOS garantisce che i suoi capi sostenibili hanno minimo il 50% di fibre ricilate o sostenibili e 20% minimo se e' cotone riciclato. Infine una chicca che ho scopeto nella lista dei fornitori. ASOS ha 24 fornitori in Italia, che impiegano 501 persone, di cui il 53% uomini e il 45% donne.



Ma passiamo alle proposte per lei e per lui. I capi selezionati sono un mix di maglioni, cardigan e felpe, casual e non. Adatti quindi per stare a casa in comodita' o uscire per fare la spesa, portare i bimbi a scuola, il cane a spasso e per quanto ancora possibile prendere un caffe' al bar. 




 
La palette di colori nella sezione donna e piuttosto neutra con deglli accenti di colore, dal rosa apallido al blu. Invece per l'uomo si va dal classico blu navy e grigio al vinaccia e rosso.





Questi sono solo spunti ed idee, ovviamente e per questo non vi ho lasciato link diretti ai prodotti. Se pero' uno o piu' di questi capi vi interessano li trovate, come detto, nella sezione Moda  Sostenibile.

November 2, 2020

Continuate a Vestirvi. Continuate ad avere Cura di Voi Stessi.


Vi scrivo a 48 ore dal secondo lockdown annunciato qui in Inghilterra, per quattro settimane, fino al 2 dicembre e come tanti mi ritovo da 'capo a dodici' come a marzo. Sia lavorativamente ma sopratutto a livello domestico. Se infatti a marzo, la prima cosa che feci, chiuso a casa, fu quella di riordinare l'armadio ed evitare di passare le giornate in pigiama, a sei mesi di distanza il ciclo si ripete.

Ma questa volta vorrei esortare tutti voi, amici, familiari e conoscenti a non sottovalutare l'estrema importanza dei vostri vestiti. Sopratutto a livello psicologico, sia che lavoriate da casa e non. Negli ultimi giorni ho chiacchierato con un'amica che lavora da casa, a Praga, per Amazon, e con altre persone che conosco a Londra e a Roma di quest'argomento e mi sono accorto come l'idea che 'l'abito non fa il monaco' sia ancora ben radicata in noi, sopratutto se siamo confinati tra le mura domestiche.


Scomodo brevemente Manslow e la sua Piramide dei Bisogni per evidenziare che dopo cibo, aqua e sonnno, i vestiti come uno dei bisogni fisiologici alla base della piramide stessa. Dunque vestirsi e un atto di cura di stessi e ci aiuta a soddisfare uno dei bisogni piu' elementari che abbiamo. Continuate a vestirvi, per essere piu' tranquilli e produttivi, se lavorate da casa. Ok?


Infine un ulteriore paragrafo sulla cura di se stessi per quanto riguarda skincare e make up. Io non uso make up ma dal primo lockdown ho 'potenziato' la cura della mia pelle, come momento di rilassamento e di auto-coccole. Infatti al momento uso 5 prodotti per la pelle ( due per la pulizia del viso, cream occhi, siero e crema idratante). Magari questo potrebbe essere un unterire spunto per focalizzarsi sul proprio benessere, ora piu' che mai.

August 13, 2020

Brand da Tenere d'Occhio. Who Is On Next. Rome Fashion Week. Settembre 2020. AltaRoma.

 

La Rome Fashion Week by AltaRoma non si ferma. Rimandata dal 15 al 17 settembre l'edizione che da calendario si svolge a luglio. Una scelta ambiziosa e coraggiosa. Infatti da un parte dimostra come la vocazione di sostegno e promozione di brand emergenti e' ormai nel DNA della manifestazione e non una mera affermazione o un'azione automatica, facile da eseguire in circostanze normali. Dall'altra, l'aver rimandato e non cancellato l'edizione estiva, ha dato alla Rome Fashion Week la possibilita' di rimanere un event off-line, con sfilate ed eventi in presenza con il bonus di una robusta piattaforma on-line che, come nel mio caso, mi permettera' di seguire tutti gli eventi in calendario. 

Il flop delle fashion week solo in digitale, London Fashion Week in primis, ha mostrato, chiaramente come la settimana della moda sia importante 'dal vivo' in quanto occasione di incontro diretto tra brand e addetti ai lavori, tra i vari componenti del sistema moda per creare scambi, nuove sinergie e alla fine della fiera, profitto. Spostiamo la nostra attenzione su l'edizione 2020, la  16esima, di Who Is On Next, in collaborazione con Vogue Italia e sui quali brand, tra i 12 selezionati da tenere d'occhio ;-)


Iniziamo con Roi de Lac, brand recensito  nell'edizione di gennaio, che fa dello storytelling, il trampolino di lancio delle sue collezioni uomo, donna e Home. L'enfasi e' sull'originalita' delle stampe, disegnate a mano da Marco Kinloch, e sui podotti interamente made in Italy. Sono veramente curioso di vedere cosa presentera' il Roi du Lac, dopo la scorsa collezione Russiam Fairi Tales

Proseguiamo con Vaderetro. Nome evocativo di un brand che si definisce di retroguardia = (retrogardo +avanguardia) con l'obbiettivo di creare del nuovo, guardando al passato ma con metodi contemporanei. La moda e le tendenze non sono di interesse per Vaderetro e cio' si evince dai capi della prima collezione intitolata Parcogiochi ( Playground) ispirata al 1989. Felpe, maglie e cappotti richiamano il periodo a cavallo tra gli anni '80 e '90 ma con enfasi sul riuso e riciclo di tessuti e capi vintage. Vi consiglio di tuffarvi nel mondo Vaderetro e in particolare la sezione del sito Vaderetro Society.

Infine per la categoria abbigliamento, spicca Dima Leu, brand di abbigliamento sportivo di lusso. T-shirt, felpe, pantaloni della tuta, pantaloncini e capispalla hanno un taglio sportivo ma sono elevati da tessuti  di qualita' o tecnici e dal design urbano. Inoltre fin dall'inizio, 2015, Dima Leu  utilizza tessuti fuori produzione e rimanenze di magazzino, con lo scopo di minimizzare l'impatto ambientale delle collezioni. 

Nella categoria accessori le borse Melip meritano una menzione particolare per l'attenzione al design, ai materiali e alla semplicita' del prodotto. 




August 8, 2020

Sostenibilita' e Noi. Ritorno al Presente, Passato e Futuro.

Ci risiamo. Non scrivo su questo blog da ben 6 mesi. Non e' la prima volta che succede e che faccio una lunga pausa. Ora ritorno, finalmente 'live' sul blog. Ho continuato a scrivere di moda su Fashion News Magazine e a lavorare nonostante la pandemia e il lockdown. Infatti nonostante il mio lavoro come Product Specialist si sia fermato, avendo chiuso tutti i department store in Inghilterra il 23 marzo, ho volontariamente accettato di ricoprire temporaneamente un'altra mansione. 
Per 3 mesi ho lavorato quindi in un supermercato! ( La mia azienda possiede anche una catena di supermercati di fascia alta). Questo 'salto' in combinazione alle restrizioni della pandemia mi hanno spinto, sopratutto nel mese di giungo, ad investigare a fondo il concetto di sostenibilita' a livello generale ed in particolare nella filiera della moda di lusso. A questo proposito vi consiglio questo corso online gratuito del London College of Fashion in collaborazione con Kering. 

Noi tutti, volenti o nolenti, abbiamo vissuto, per giorni, settimane e mesi, in modo piu' sostenibile, lento e con meno necessita' del solito. Abbiamo fatto meno shopping, abbiamo speso di meno in bar e ristoranti, abbiamo riscoperto il nostro quartiere e i nostri vicini. Insomma abbiamo ritrovato il nostro 'tempo perduto' e siamo stati frugali. Durera' tutto questo?A mio parere si.

La pandemia avra' un effetto a lungo termine sulle nostre abitudini; le mie si sono gia' trasformate, sopratutto riguardo uno stile di vita sostenibile che include anche la moda. Riprendo la mia attivita' sul blog con una consapevolezza diversa e con rinnovato entusisasmo per tutto cio' che e' di qualita', ben fatto, made in Italy, made in Rome e cosi via.


February 9, 2020

L'incantesimo dello Storytelling. Italo Marseglia & Roi du Lac. Roma Fashion Week by AltaRoma. Gennaio 2020


Difficile sottrarsi dal 'sortilegio' delle passerelle, della Fashion Week, sopratutto quando le collezioni in passerella sono ispirate da una narrazione avvincente, magica e fiabesca. Questo e' cio' che ha accomunato Italo Marseglia e Roi du Lac nell'edizione di gennaio della Roma Fashion Week by AltaRoma. Infatti i due brand hanno attinto dal mondo dell'immaginario per le collezioni A/I '20/21.

Italo Marseglia, stimatissimo per la sua demi-couture e con un appassionato seguito di critici, stampa e buyer, si appella alla pratica divinatoria dello Zoomantismo per creare un'atmosfera di fine '800 che fa da sfondo al regno animale del safari. L'arte di prevedere il futuro osservando i comportameti degli animali permette allo stilista infatti di spaziare da silhouette femminili e sartorialita' maschile, tra look donna e outfit uomo. Le stampe ed i motivi animali si sviluppano tra trasparenze, piume, pizzi, tulle e patchwork. 




Roi du Lac ha gia' in se tutti gli elementi del fiabesco a partire dal nome, Re del Lago, altro nome con cui si identifica il cavaliere della Tavola Rotonda Lancillotto. Inoltre lo stilista Marco Kinloch e' sposato con una vera principessa, Antea Brugnoni Alliata, con cui hanno fondato il brand nel 2016. Roi du Lac e' un marchio di lifestyle, conosciuto e venduto in tutto il mondo sopratutto per le carte da parati, tessuti, piatti e candele profumate, caratterizzate dalle stampe disegnate a mano da Marco. La linea di abbigliamento e' una naturale estensione dei prodotti in offerta.
La collezione Russian Fairy Tales si snoda tra le suggestioni del poeta romantico Aleksnadr Puskin e l'illustratore Bilibin.

Cavalli, cavalieri, uccelli di fuoco e personaggi misteriosi sono i protagonisti delle stampe su seta e jacquard, tagli maschili e sensualita' si alternano per i look da giorno e da sera. Marrone, rosso, blu e sopratutto carta da zucchero ( il colore del marchio) la palette della collezione.







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