February 10, 2019

Creativita' Italiana alla London Fashion Week A/I 20

Ricomincia il 'carosello delle settimane della moda' e dopo New York - in corso - tocchera' a Londra mostrare cosa ha in serbo per l' A/I 20. Quest'edizione sono particolarmente contento di aver trovato in calendario due brand emergenti italiani: Caterina Moro e Ice Surface Temperature. Che sia l'inizio di un nuovo corso in cui chi merita viene sostenuto dal sistema e dalle istituzioni? Per ora sembra di si, visto che ambedue provengono da progetti sostenuti dall'ICE - lo Showcase di AltaRoma per Caterina Moro e il Pitti Immagine Tutorship Programme per IST; a dimostrare come tali iniziative, unite ad una rigorosa selezione attenta all qualita' dei brand, danno i loro frutti.

Sono inoltre particolrmente soddisfatto di vedere i semi che AltaRoma pianta di stagione in stagione, germogliare piano piano. Caroselli ed elogi a parte, ecco una breve panoramica dei due marchi.


Durante AltaRoma non ho avuto occasione di fermarmi allo stand di Caterina Moro, che ha lanciato l'omonimo brand nel 2017 e che esordisce quest'anno con la sua prima collezione. Romana, laureata in Musicologia e Beni Culturali con un Master in Haute Couture, il suo stile minimal e' caratterizzato da lavorazioni demi-couture, in cui precise sonol'attenzione ai materiali e alle lavorazioni - il plisse' declinato su denim, lurex e pelle. Le immagini del lookbook danno una buona idea  dell'eccelente lavoro di Caterina Moro, ma approfittero' dell'occasione di averla a londra, al Designer Showroom la prossima settimana, per vedere la collezione da vicino e conoscerla personalmente.







Estetica di segno opposto quella di Ice Surface Temperature, marchio dei due fratelli Kristian e Laura Guerra, provenienti da esperienze al Pitti Immagini, come detto e all'International Talents Support di Trieste in cui hanno vinto. A Londra faranno parte dell'International Fashion Showcase, evento in cui 16 nuovi brand internazionali, selezionati dal British fashion Council e il British Fashion Council, mostreranno le loro collezioni sotto forma di installazioni. Il marchio esplorera' il ruolo che l'outfit ha come linguaggio non-verbale in contesti urbani ed in particolare in luoghi in cui le interazioni sono veloci - la stada, le stazioni, etc... 
Un altra occasione per vedere il loro lavoro da vicino ed essere partecipe di questa rinnovata presenza della creativita' italiana a Londra.


February 5, 2019

AltaRoma Gennaio 2019. L'Alta Moda e' di Casa.


Assistere ad una sfilata di Alta Moda, sopratutto a Roma, e' un'esperienza surreale. Diversa dall'esperienza di uno show di ready-to-wear, in cui stampa, buyer, addetti ai lavori e non, entrano, si siedono, vedono la sfilata ed escono nel giro di 30 minuti. L'Alta Moda capitolina - ma immagino simile sia a Parigi - e' un evento sociale e mondano, in cui  la stampa e addetti ai lavori sono invisibili e a fare da padroni sono - a buon diritto eh - gli ospiti degli stilisti.  

Clienti, amici, amici degli amici, celebrita' piu' o meno conosciute, signore e signorine titolate fanno il loro ingresso, si incontrano, fanno conversazione e gossip, parlano di feste passate, presenti o future da loro organizzate (per esperienza diretta ho sentito parlare di party di compleanno hawaiani, in gialli, di primavera etc...). La visione della collezione di Alta Moda e' l'apice del tutto; da quando si entra a quando si esce passano tranquillamente quasi 2 ore. Tempo in cui nel ready-to-wear ti vedi almeno 2 sfilate, oltre ad aver postato su IG e fatto due o tre stories! Ma il fascino di Roma e' anche questo mix di 'La grande bellezza', 'Cafonal' di Dagospia e l'indubbia qualita' e bellezza della sfilata in se' per se'. Digressione antropologica a parte, AltaRoma e' ancora AltaModa, come e' ready-to-wear ( checche' se ne dica altrimenti). 


January 31, 2019

AltaRoma Gennaio 2019. Roma e' Ready To Wear.


Altaroma Gennaio 2019. Fatte le dovute precisazioni e i chiarimenti nello scorso post - per onesta' intellettuale- sulla fashion week capitolina, finalmente posso mostrarvi una selezione  di cio' che e' andato in passerella. Anche se ancora alcuni addetti ai lavori devono far pace con l'idea che ad AltaRoma sfili prevalentemente il ready-to-wear, il calendario romano e' senza ombra di dubbio occasione per scoprire, promuovere e comprare brand emergenti e non (vi prego, basta chiamarli 'giovani'!). Non tutti sono all'altezza di sfilare, ma a volte laddove non arrivano idee e la qualita', il vile denaro da' la spinta necessaria per comprarsi la passerella. ma concentramoci sul 'best of'.

January 29, 2019

AltaRoma Gennaio 2019. Ecco il punto della situazione.



Tornato da un week-end inteso ad AltaRoma, confermo le mie affermazioni e impressioni alla vigilia dell'edizione di questo gennaio 2019, oltre a voler fare il punto della situazione su il salto di qualita' fatto dalla kermesse romana (come ama definirla la carta stampata) e chiarire alcune questioni poco chiare. Premetto che le mie opinioni sono completamente independenti, prive di qualsiasi influenza, amicizia o interesse economico e che comuque non saranno tutte positive. 

N.d.R. Le recensione delle sfilate nei prossimi giorni

Il calendario ha confermato l'identita' della fashion week romana; incubatore e trampolino di lancio di brand emergenti ( parlare di 'giovani' non e' rilevante ai fini della definizione di un marchio ), tramite il concorso Who Is On Next, che fa sfilare i suoi partecipanti a gennaio. A completare l'offerta di 'palestra per i nuovi' c'e' l'eccellente progetto Showcase che mette direttamente in contatto i brand con buyer (che ci sono) e stampa e (secondo gli addetti ai lavori) da' la possibilita' a chi vi partecipa di imparare ad approcciarsi con l'aspetto commerciale del fashion system, fa fare le ossa in previsione della 'fossa dei leoni' di Milano ed eventualamente aggiustare il tiro.


Va inoltre aggiunto che se un brand non e' piu' emergente il fatto di  sfilare a Roma sta a ulteriore dimostrazione che la fashion week romana e' la piattaforma ideale per evitare il calderone milanese e offrire a stampa e buyer (che ci sono in proporzione ai numeri dell'evento) l'occasione di  visionare la collezione piu' da vicino e in un ambiente piu' amichevole e rilassato.

Ho usato il 'neologismo' fashion week per ben due volte per AltaRoma poiche' anche se nome bellissimo e suggestivo  non descrive piu' in maniera completa la 'kermesse'. Infatti per motivi generazionali ( designer anziani o deceduti), socio-economici ( il dilagare del fast-fashion) e di sistema ( la francia tutela la sua Alta Moda, l'Italia no), l'Alta Moda italiana si e' ridotta a segmento di nicchia dela nicchia. Sciolto il nodo dei brandi emrgenti (e non) di ready-to-wear bisognera'prima o poi affronatare quello dell'AltaModa, magari puntando su designer 'ibridi' di demi-couture, piu' vicini al mercato e piu' facilmente reperibili.
 Quando l'identita' di AltaRoma sara' definita al 100% spero ne conseguita' anche un nuovo nome che la descriva come merita.

Gattinoni

Nino Lettieri

Italo Marseglia

Giada Curti
Infine va menzionato l'aspetto 'nomade' di AltaRoma; cambi di location ogni una o due edizioni, senza pace, senza un progetto a lungo termine, che non permette una pianificazione ad hoc . Cio' che alcuni ingnorano e' che cio' dovuto all'inefficenza del meccanismo pubblico che in parte sponssorizza AltaRoma e che  da sempre da' l'ok logistico e finanziario quasi sempre all'ultimo minuto. Lecito  scandalizzarsi se l'intonaco della sala stampa cade a pezzi ma, per ora, purtroppo, e' fuori dal controllo di chi organizza AltaRoma e ci mette lam faccia ( tanto di cappello a tuttin loro.).

Questo e' il punto della situazione, secondo me. Osservazioni e opinioni frutto della mia esperienza ma anche dopo aver osservato, ascoltaton e aprlato cona ddetti ai lavori e non.


January 24, 2019

AltaRoma Gennaio 2019. Si Riparte. Innovazione, Giovani e Ricerca.



Come ogni fine gennaio AltaRoma riapre le sue porte, sotto una nuova veste e in una nuova location. Da oggi fino a domenica 27 gennaio il PratiBus District accogliera' designer, scuole di moda, mostre e addetti ai lavori per quattro giorni. Un programma piu' folto che mai, a dimostrazione che gli sforzi organizzativi, produttivi e creativi delle ultime stagioni stanno finalmente dando i loro frutti, come sottolineai alla fine dell'edizione di gennaio 2018. (AltaRoma Gennaio 2018. L'edizione della Svolta)

AltaRoma si e' ormai stabilmente confermata come la piattaforma ideale per  i nuovi talenti emergenti del fashion system italiano con il concoso Who is on Next di Vogue.it, oltre a promuovere e sostenere, grazie al progetto Showcase, brand in ascesa, che  beneficiano dall'attivita' di networking con buyers e stampa.

Altro tassello importante e' lo spazio dedicato alles cuole di moda romane che sfilano, dando agli studneti la possibilita' di cominciare ad affrontare il mondo esterno ai loro studi. In questo ambito attesissima e' la sfilata dell'Accademia di Costume e Moda e il relativo concorso Talents, che premia i milgiori studenti di abiti ed accessori.

Non mancano la ricerca sulle diverse facce della moda e del fare moda, aspetto esplorato dall'insostituibile progetto A.I. Artisanal Intelligente di Clara Tosi Pamphili e Alessio De Navasquez.

AltaRoma ha finalmente trovato la sua identita' e finalmente i paragoni (e critiche annesse) con Milano e Firenze non reggono piu'. AltaRoma fa ricerca, promuove il nuovo, abbraccia le scuole di moda ed e' depositaria del glorioso passato dell'Alta Moda italiana.

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