January 28, 2017

AltaRoma Gennaio 2017. Il Giardino Segreto di Giada Curti


Giada Curti torna finalmente a sfilare a Roma, ad un anno dalla sfilata del 2016 dedicata alla Marchesa Luisa Casati. Impegnatissima ad esportare la sua couture moderna in tutto il mondo, con un focus sul mondo arabo e Dubai, il brand torna alle sue radici romane aprendo le porte di un giardino segreto.

Femminili ed eleganti maxi stampe floreali punteggiano ogni outfit in colori delicati, tra mikado di seta e voile e rendendo superflua ogni necessità di ricorrere a silhouette elaborate e lavorazioni eccessive, la donna Giada Curti non ha bisogno di orpelli e look complicati.




Si affaccia anche il bagliore delle paillette e di applicazioni floreali, applicate con sobrietà e parsimonia e l'equilibrio tra giacche, abiti, righe e stampe, sancisce ancora una volta la couture giovane e contemporanea di Giada Curti.



AltaRoma Gennaio 2017. Melampo Milano.Creature Magiche e Mood Vittoriano


Comincia la mia cronaca  - non in ordine cronologico - dell'edizione di gennaio 2017 di AltaRoma. Questa mattina ha aperto la terza giornata di sfilate Melampo Milano, finalista di Who is On Next 2016.  Una sfilata onirica, magica e surreale, già a partire dalla mattinata grigia e dal freddo pungente.

Altissima la qualità dei tessuti e la precisione delle lavorazioni e dei tagli nei look che ondeggiavano tra riferimenti al pittore surrealista Dino Valls,  suggestioni vittoriane e medievali.

 

Centrale, nel lavoro delle due designer/sorelle - Lulù e Anna Poletti - e la tradizione sartoriale della camiceria di famiglia, da cui scaturisce come detto l'elevato livello di ogni capo, così lampante e visibile ad occhio nudo anche nella velocità con cui si consuma una sfilata. A colpire, tra tartan, velluti, mussola di seta e pizzo sono stati però le creature mitologiche in stampa maxi su lunghi abiti dai colori decisi e ricamate su badge applicate ai mini bomber e ai dettagli delle cuffie.










January 17, 2017

AltaRoma Gennaio 2017. Edizione che vai, umanita' che trovi.


Passata la London Fashion Week Mens - per me - il Pitti e Milano Moda Uomo - per i miei colleghi in Italia, fine gennaio,  per chi e' romano - anche d'adozione - significa AltaRoma. Ad ogni edizione, fioccano sempre le stesse critiche sul suo futuro e la sua 'utililita'', c'e' chi borbotta per non aver ottenuto l'accredito e chi non riesce a credere di avercelo; c'e' chi la vive come una festa per vedere e farsi vedere e chi invece ci va per lavoro e chi ci lavora. Insomma: poiche' Roma non e' Londra, Firenze ne' Milano, la natura dell'evento - un constante work in progress - e lo spirito di chi vi partecipa sono unici , caratteristici  e 'romani'.

Se cio' che ogni settimana della moda non dice sono le impressioni e le emozioni personali, AltaRoma amplifica questa condizione dieci volte tanto, Infatti, inversamente proporzionale alla grandezza della kermesse, e' il contatto umano che a Roma avviene tra gli addetti ai lavori - gironalisti, blogger, designer e PR - facilitato dalla selezione fatta con gli accrediti ma sopratutto grazie alla qualita' delle sfilate e degli eventi in calendario. Emozionanate e' veder sfilare per Who Is On Next, brand in erba che vedono in Roma un trampolino di lancio verso Milano, senza scordarci delle sfilate degli studenti elle scuole di moda romane e laziali - Accademia di Costume e Moda in primis - controbilanciate infine dalla bellezza e dalla storia dai big della couture.

Ancora non c'e' il calendrio della prossima edizione che parte tra poco piu' di una settimana, ma viste le mie precedenti edizioni positive, so gia' che l'edizione di gennaio 2017 sara' ricca di bei momenti e collezioni da ricordare.

January 14, 2017

L'eco-ribellione in passerella. Vivienne Westwood #Ecotricity.



Comincio questo post con una confessione, alquanto ovvia, scorrendo i miei post ed i miei articoli per Fashion News Magazine: non mi occupo quasi mai di brand 'storici' e consolidati - tranne quelli che preferisco e che vorrei indossare (Prada!), poiche' spesso il mio interesse viene catturato da quelli emergenti e/o in ascesa. Per molte stagioni quindi non ho recensito, tra gli altri, Vivienne Westwood, designer che non ha bisogno di ulteriore risonanza mediatica, visto lo status di 'leggenda' che ha raggiunto.

Per una serie di fattori pero', la scorsa settimana, la collezione #Ecotricity e' stata l'apertura della mia recensione della London Collections Men AW17: il fatto che sfilasse di nuovo a Londra, un focus sulla Westwood dalle origini del Punk ad oggi, scritto per il mensile di Settembre di FNM e infine la mia rinnovata sensibilita' e relativiti post contro il fast fashion, lo shopping compulsivo e gli abiti usa-e-getta. 

January 13, 2017

Quello che la Fashion Week Non Dice. LFWM AW17



Di recensioni sulla Fashion Week ce ne sono a bizzeffe, ad ogni stagione; ogni collezione viene analizzata, descritta e valutata. Decine sono anchele  riflessioni sui trend in passerella e in generale  su dove la moda stia andando. C'e un aspetto della Settimana della Moda di cui pero' nessuno parla mai, ne' ne scrive: quanto l'esserci, l'assistere a sfilate e presentazioni sia un'esperienza profondamente emozionale, personale e non solo professionale. Mettendo anche in conto i momenti tra un evento e l'altro.

Una settimana fa, ho fatto la mia ennesima London Fashion Week maschile a Londra e nonostante la stanchezza ( ho cominciato il venerdi' sera dopo 8 ore di lavoro e tutto il sabato) sono tornato a casa energizzato ed elettrizato, sia dalla qualita' delle cose viste ma anche dai piccoli momenti di stupore personale che mi hanno accompagnato; senza scordare comunque come sia ' da favola' fare la Fashion Week a Londra!

Partiamo dall'evento Fashin Film, sponsorizzato da River Island, che questa stagione ha una capsule collection con Tourne de Transmission, nell'ambito del progetto Design Forum che porta avanti con brand emergenti. Il breve filmato, oltre ad essere visivamente accattivante, mi ha fatto rivalutare la collezione, che, avevo gia' visto online, ma di cui non avevo afferrato il mood. Risultato? Sono riandato online e ho comprato un completo giacca e pantalone in lino che arrivera' lunedi!
Momento personale: nonostante piovesse e fossimo tutti in fila al freddo, Londra sotto la pioggia, trafficata dai suoi bus e taxi, era semplicemente magica.

December 26, 2016

Saldi di Santo Stefano. L'abbuffata continua.


Ormai  sembro un disco rotto, a commentare negativamente la frenetica attivita' della 'moda veloce' - dall'apertura di Primark in Italia ad aprile al Black Friday e ai saldi che qui, in Inghilterra, iniziano oggi, giorno di Santo Stefano, giorno in cui, per fortuna in Italia, ancora si sta a casa con parenti ed amici invece che lanciarsi a fare shopping per i saldi. Da quando ho inizato a lavorare nell'ambito del retail, cinque anni fa,  non ho mai capito la frenesia e la mentalita' di chi sceglie di uscire il 26 dicembre a rifare shopping, dopo la corsa all'ultimo minuto ai regali del 24 e ancora con il cenone eil pranzo di Natale sullo stomaco. 

Il 12 dicembre fa e' stata discussa in parlamento una petizione popolare riguardo una possibile legge che obblighi i negozi a stre chiusi a Santo Stefano ed iniziare i saldi il 27. il governo inglese ha risposto che non e' loro compito legiferare sui giusti metodi e modi delle aziende di operare nel libero mercato. Decisione giusta e, di nuovo, come per il caso Primark e la fast-fashion in generale, penso che stia ai consumatori cambiare 'marcia', rallentare, comprare meno e meglio e se proprio a S. Stefano si vuole fare un'attivita' fuori casa con i familiari, sincermanete ci siano attivita' piu' produttive e divertenti dello shopping; andare al cinema, a  pranzo/cena fuori, una gita fuori porta. 

Per fortuna a breve ci sara' la Fashion Week Uomo e quella Donna AW17 qui a Londra e l'edizione di gennaio di Altaroma,in cui saremo vicini alla moda vera e lontano dall'abbuffata della moda con 'm' minuscola.

December 1, 2016

Ok! Il prezzo e' giusto! Pensieri sul Black Friday.


Passata una settimana dal Black Friday, seguito dal Sofa Sunday e il Cyber Monday, mi sono guardato attorno, ho letto e investigato, oltre a esserci stato dentro, visto il mio lavoro e tratto delle conclusioni non positive su tutta la faccenda. Ho avuto l'impressione, a partire dal lunedi' precedente al venerdi' 'nero' 25 novembre, che sia online che nei negozi si stesse 'girando la ruota', proprio come nel programma, cercando (a vuoto) di fare CENTO; vendere, vendere, vendere e superare le cifre dello scorso anno, ogni brand con una strategia tutta sua e senza guadagni veri, per i clienti e brand stessi e con una corsa al ribasso come in al mercato. Personalmente sono contro il Black Friday per due ragioni.

La prima riguarda la spinta al consumismo estremo che gia' e' nell'aria visto il perido natalizio. Springere con il marketing a far comprare di piu' e piu' spesso e' allo stesso livello del far shopping da Primark (che come potete leggere qui, e' l'emblema della moda usa-e-getta cattiva); comprare di piu' solo perche' a prezzi ridotti, senza che siano regali programmati e comprare la qualunque approfittando del periodo limitato di tempo. Purtroppo non tutti i consumatori sono avveduti e resistere al fascino degli sconti e' difficile. Ci sono cascato anche io giovedi' scorso, ma ho provveduto oggi a ritornare in negozio il superfluo.

Laseconda ragione della mia contrarieta' al Black Friday riguarda la politica del prezzo a ribasso, che a lungo e breve termine, non porta alcun vantaggio ai business che la usano. A lungo termine infatti, la clientela si abitua ad aspettare che i prezzi calino con conseguente riduzione del fatturato a prezzo pieno, oltre a svalutando il prestigio dei prodotti che, ancora piu' chiaramente, non valgono il prezzo di partenza. A breve termine poi i dati ci dicono che, al di la' delle news uscite che trionfalmente hanno annunciato record di vendite online, nei negozi, la flessione rispetto allo scorso anno e' oscillata dal 15 al 30%. Quello che le vendite online non ci dicono e' la percentuale di merce che e' o sara' rispedita indietro. Io stesso ho fatto acquisti online approfittando degli sconti, per poi ritornarne un terzo, poiche' mi sono accorto di essermi fatto prendere la mano e' di aver comprato piu' di quello che avevo programmato. Gli sconti  prolungati nel tempo( sarebbe bastato fare il Balck friday solo per 24 ore e non 10 giorni!) e troppo spesso, svalutano quindi il brand e non portano guadagni.

La mia conclusione? Spero che dopo quest'anno il trend si inverta e sempre meno negozi si lascino trascinare dalla moda del Black Friday, visto che non porta alcun vantaggio a nessuno e che i clienti venagano lasciati in pace di fare i regali di Natale in pace, senza la lotteria dei prezzi che ogni azienda fa.

October 17, 2016

Fashion Tales. Quattromani FW16 + SS17.


Nei miei ultimi post, quasi con alternanza, mi sono lamentato e esaltato quando una collezione non trasmette nulla o quando, al contrario, racconta una storia, di outfit in outfit, rendendo la moda significativa e degna di essere recensita.

Ovviamente, non mi lascio quindi, sfuggire l'occasione di parlare nuovamente di Quattromani, il brand di Massimo Noli e Nicola Frau, i 'menestrelli' del folklore sardo, attraverso le loro sofisticate collezioni che raccontano ogni stagione una leggenda della loro terra di origine. 



La collezione FW16, ispirata all'Argia, vista e recensita durante AltaRoma lo scorso gennaio, e' finalmente disponibile sia online che nelle boutique e nelle immagini del lookbook, dove e' possibile apprezzare ancora meglio i singoli capi, senza la distrazione del trucco e parrucco delle foto della sfilata e non farsi sfuggire le meravigliose borse color block.




October 15, 2016

American Adventure. I gioielli e le borse SS17 di Giuliana Mancinelli Bonafaccia.


Da Chicago a Santa Monica, la route 66 che attraversa gli Stati Uniti, fa da sfondo e ispirazione alla collezione SS17 di gioielli e borse della designer romana Giuliana Mancinelli Bonafaccia. Nell'ideale boutique della mia mente, l'intera collezione avrebbe spazio, considernado non solo la bellezza ma anche la qualita' delo design e dei materiali.

Oro giallo, verde e palladio sono alla base di orecchini, bracciali e anelli che raccontano il paesaggio della lunga autostrada americana; le borchie ricordano l'arida vegetazione fatta di catcus e cespugli, le stelle in pave' di Swarovky e gli elementi geometrici astratti richiamano i cieli stellati, i neon delle insegne e le forme degli essenziali segnali stradali.



October 3, 2016

Un'Italiana (romana) a Parigi e la Moda Raccontata.


Se cinque settimane fa sembrava che raccontare la moda, in passerella e nei negozi, fosse ormai una missione impossibile, e' bastata un azzeccatissimo giro di poltrone per rivedere due collezioni emozionanti a due giorni di distanza, a Parigi. Parlo dell'esordio di Maria Grazia Chiuri da Dior e di Pierpaolo Piccioli in solitaria da Valentino. I due designer (romani) si vanno ad aggiungere allo storyteller di nuova generazione Alessandro Michele.

A prescindere dalla romanita' degli stilisti ( di cui sono fiero) mi sono chiesto come mai loro tre siano capaci di creare collezioni che parlano del passato e del futuro, creative e commerciali e  una gioia per gli occhi e per la mente. Il talento e' uno degli ovvi elementi che li accomuna, dote che che va coltivatoa ed educatoa, ma che in ognuno di noi, in ogni specifico campo, o c'e' o non c'e'.
La lunga gavetta, inoltre li accomuna; la pazienza di lavorare dietro le quinte, negli uffici stile e nei vari reparti, di stagione in stagione, imparando i meccanismi interni di un'azienda e trovando un proprio metodo di lavoro. Infine la capacita' di osservare il mondo a 360 gradi, essere curiosi, documentarsi, appprofondire e trovare connessioni, estetiche e creative che possano concretizzare una collezione in maniera coerente. Spero che il trio, Chiuri, Piccioli, Michele siano di esempio per quegli stilisti che di stagione in stagione fannos filare collezioni vuote, prive di contenuto e significato, utili solo a intasare Instagram e a buttare fumo negli occhi con il 'see now, buy now'