January 29, 2019

AltaRoma Gennaio 2019. Ecco il punto della situazione.



Tornato da un week-end inteso ad AltaRoma, confermo le mie affermazioni e impressioni alla vigilia dell'edizione di questo gennaio 2019, oltre a voler fare il punto della situazione su il salto di qualita' fatto dalla kermesse romana (come ama definirla la carta stampata) e chiarire alcune questioni poco chiare. Premetto che le mie opinioni sono completamente independenti, prive di qualsiasi influenza, amicizia o interesse economico e che comuque non saranno tutte positive. 

N.d.R. Le recensione delle sfilate nei prossimi giorni

Il calendario ha confermato l'identita' della fashion week romana; incubatore e trampolino di lancio di brand emergenti ( parlare di 'giovani' non e' rilevante ai fini della definizione di un marchio ), tramite il concorso Who Is On Next, che fa sfilare i suoi partecipanti a gennaio. A completare l'offerta di 'palestra per i nuovi' c'e' l'eccellente progetto Showcase che mette direttamente in contatto i brand con buyer (che ci sono) e stampa e (secondo gli addetti ai lavori) da' la possibilita' a chi vi partecipa di imparare ad approcciarsi con l'aspetto commerciale del fashion system, fa fare le ossa in previsione della 'fossa dei leoni' di Milano ed eventualamente aggiustare il tiro.


Va inoltre aggiunto che se un brand non e' piu' emergente il fatto di  sfilare a Roma sta a ulteriore dimostrazione che la fashion week romana e' la piattaforma ideale per evitare il calderone milanese e offrire a stampa e buyer (che ci sono in proporzione ai numeri dell'evento) l'occasione di  visionare la collezione piu' da vicino e in un ambiente piu' amichevole e rilassato.

Ho usato il 'neologismo' fashion week per ben due volte per AltaRoma poiche' anche se nome bellissimo e suggestivo  non descrive piu' in maniera completa la 'kermesse'. Infatti per motivi generazionali ( designer anziani o deceduti), socio-economici ( il dilagare del fast-fashion) e di sistema ( la francia tutela la sua Alta Moda, l'Italia no), l'Alta Moda italiana si e' ridotta a segmento di nicchia dela nicchia. Sciolto il nodo dei brandi emrgenti (e non) di ready-to-wear bisognera'prima o poi affronatare quello dell'AltaModa, magari puntando su designer 'ibridi' di demi-couture, piu' vicini al mercato e piu' facilmente reperibili.
 Quando l'identita' di AltaRoma sara' definita al 100% spero ne conseguita' anche un nuovo nome che la descriva come merita.

Gattinoni

Nino Lettieri

Italo Marseglia

Giada Curti
Infine va menzionato l'aspetto 'nomade' di AltaRoma; cambi di location ogni una o due edizioni, senza pace, senza un progetto a lungo termine, che non permette una pianificazione ad hoc . Cio' che alcuni ingnorano e' che cio' dovuto all'inefficenza del meccanismo pubblico che in parte sponssorizza AltaRoma e che  da sempre da' l'ok logistico e finanziario quasi sempre all'ultimo minuto. Lecito  scandalizzarsi se l'intonaco della sala stampa cade a pezzi ma, per ora, purtroppo, e' fuori dal controllo di chi organizza AltaRoma e ci mette lam faccia ( tanto di cappello a tuttin loro.).

Questo e' il punto della situazione, secondo me. Osservazioni e opinioni frutto della mia esperienza ma anche dopo aver osservato, ascoltaton e aprlato cona ddetti ai lavori e non.


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