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March 2, 2021

Heima. Caterina Moro F/W '21. Lusso Quotidiano e Domestico.


Caterina Moro ha creato probabilmente la collezione piu' bella e poetica di sempre del brand. La collezione 'Wood' dello scorso anno rimane una delle mie preferite ma quella mostrata la scorsa settimana l'ha sorpassata. Infatti, la stilista romana ed il suo team, hanno saputo raccontare la collezione A/I '21 e mostrarla con un video-lookbook-sfilata eccellente, da qui tanti altri brand dovrebbero imparare. Prendetevi 7 minuti per guardare la 'sfilata' in fondo all'articolo.


Heima, casa in islandese, e' l'ispirazione della collezione. Un invito a ritrovare quel rapporto familiare con la natura, che nei in questi 12 mesi, a volte e' mancato ed altre e' stato l'unico rifugio concesso al di fuori delle mure domestiche. La natura non son solo circonda i look ma diventa un elemento portante dei capi stessi. Le stampe infatti , create in collaborazione con l' artista Germano Serafini, rielaborano foglie e funghi, come aquerelli, dando un tocco di leggerezza ai capi.


Un altro concetto chiave della collezione e' quello di lusso quotidiano. Capi fatti per essere comodi, indossati tutti giorni ma con cura dei dettagli, sartrilaita' e qualita' dei tessuti. Un'eleganza sussurata che non ha bisogno di mettersi in mostra o gridare.



 

Immancabile e' il plisse', declinato in denim ed organdi nei trench coat - i miei pezzi preferiti-  in jersey e crepe.


Heima e' una di quelle collezioni che va vista e rivista per conglierne tutti i dettagli e il lavoro certosino che si naconde tra le pieghe, gli orli e le cuciture di ongi capo.



December 28, 2020

Il Cielo e' Sempre piu' Blu. Caterina Moro e la Tranquiliita'.


In questi giorni di ennesimo lockdown ( il terzo!) dovunque guardo attorno a me non trovo, per ora, tranquillita'. Se guardo all'insรน pero', e' tutta un'altra storia. Certo il cielo di Londra non sara' sempre blu ma l'effetto calmante e' sempre lo stesso. Inoltre, come ormai sapete, gli abiti e la moda, fin da marzo, mi hanno fatto da boa di salvataggio. Se a questa premessa poi ci aggiungiamo collezioni che con frequenza sono sui miei social media, ecco che l'effetto tranquillante e' al suo massimo. Sto parlando di quella A/I '20 e P/E '21 di Caterina Moro.


Sono in particolare ossessionato con la collezione di questa stagione 'Wood', ispirata appunto ai boschi, che ho recensito lo scorso gennaio.  Il motivo e' semplice. I capi, in particolare la maglieria, sollevano l'umore visto che richiamano alla natura, nei colori e nelle stampe. Le silhouette sono scivolate, comode ma eleganti. 


 
A settembre poi, la designer ha mandato in passerella il secondo capitolo di questa 'passeggiata' ristoratrice. Una camminata a Sud, dove il fogliame si tramuta in fiori, i tessuti e le lavorazioni si alleggeriscono e il bianco punteggia una palette di colori vivace ed accesa. 




L'inverno e' ancora lungo per azzardare fantasie lontane al sole. Ma il punto non e' questo. In questi tempi difficili e' importante andare abraccetto con cio' che ci fa stare un po' piu' sereni e tranuillii. Che sia la moda, come nel mio caso, o qualsiasi altro vosto interesse. Voglio inoltre reiterare il messaggio di 'continuare a vestirvi e ad aver cura di voi stessi' .

December 22, 2020

La Moda e la Creativita' di Roma non si ferma. Best of Rome Fashion Week Settembre 2020 e Febbraio 2021. AltaRoma


Parlare di moda, fashion week, creativita' e sfilate mi sembra a momenti superfluo e poi necessario. Un pendolo che si muove dalla necessita' di concentrarsi sull'essenziale al bisogno di continuare ad occuparsi di cio' che ci fa stare bene e ci interessa. per questo motivo nei scorsi mesi ho continuato a scrivere di quanto sia importante continuare a vestirsi ed avere cura si se stessi. A braccetto conqueste riflessioni anche l'interesse per la Rome Fashion Week che nonostante la pandemia non si e' fermata la scorsa stagione. Invece con uno sforzo organizzativo e creativo ammirabile ha fatto lavorare in sinergia eventi in presenza e livestreaming. Un format che ha funzionato molto bene e che e' anche stato adottato dall'ultima edizione della London fashion Week. Guardando avanti, per quanto mi sara' possibile, cerchero', di essere a Roma fine febbraio per l'edizione invernale o comunque recensirla in tempo reale.

Diversamente dal solito, non ho potuto fatto una recensione approfondita dell'ezione di settembre 2020, visto che ero in vcanza  in Sicilia ( miracolo!) durante i giorni della manifestazione, ma riprendiamo ora il filo del discorso da dove lo abbiamo lasciato ad agosto con i brand da tenere d'occhio. Who Is On Next 2020 e' stato vinto da Francesco Murano nella categoria donna, da Dima Leu, come avevo predetto (Yey!)  nel menswear e da Zerounidici Eyewear negli accessori. 

FRANCESCO MURANO

Si si, ci vedete bene. L'immagine a destra e' Beyonce' che indossa un abito della collezione di debutto di Francesco Murano. Lo stile del designer e' caratterizzato dal contrasto tra drappeggi di ispirazione classica ed elementi barocchi che amplificano la silhouette.



DIMA LEU

Righe, Sport Suit e Sartorialita'. Queste sono le tre linee sui cui si sviluppa la collezione SS21 del vincitore della sezione moda uomo. Il mix di stili, tecniche e colori rende la collezione estremamente versatile e moderna. Dima Leu entra a far parte dei miei brand preferiti.





Infine ZEROUNDICI EYEWEAR vince nella categoria accessori con una collezioni di acchiali da sole ispirati all citta' di Torino, alle sue forme e colori. 





November 7, 2019

Caterina Moro SS20 - Ricordi d'Infanzia e demi-couture


Siamo nel pieno del'a stagione fredda, incorsa verso natale. Ma il ciclo della moda non si ferma mai e le collezioni SS20 sono pronte ad infiltrarsi piano piano nel mercato tra dicembre e gennaio. Ieri mi e' arrivato l'assolato lookbook della collezione di Caterina Moro che ci aveva dato una preview dei capi nell'edizione di luglio di AltaRoma nel format Rome is my Runway. Inoltre la collezione intera ha sfilato all'ultima edizione della Riga Fashion Week; ennesima conferma di come la qualita' e la creativita' romana ed italiana e ancora viva e vegeta. Parlo a rgione veduta avendo potuto vedere la vicino il lavoro di Caterina Moro qui a Londra durante la LFW invernale. 



La collezione SS20 si snoda tra due tratti stilistici ben distinti; continua l'esplorazione del plisse' che la designer ha intrapeso nella stagione in corso e la lavorazione del tessuto come se fosse carta fa capolino in vari capi. Riminiscenze delle estati da bambina, nelle lunghe giornate di sole passate a modellare, tagliare e storpicciare la carta con la mamma, Caterina Moro rielabora questi stimoli con classe e semplicita'.





Silhouette mordide, destrutturate e fluide caratterizzano la collezione, che si muove tra il bianco e delicati colori pastello. Non mancano le mazi stampe floreali che aggiungono un ulteriore elemento onirico al tutto. Da sottolineare vigorosamente e la lavorazione demi-couture dei capi che eleva ancor di piu' ogni look. Questa e' la moda che ci piace, che va promossa, sostenuta e comprata. Non il  finto 'lusso democratico' contro cui mi sono scagliato due settimane fa. 







July 14, 2019

AltaRoma Luglio 2019. Roma Fashion Week. Dettagli Couture.


Cosi'come AltaRoma ha preso 'la forma' della Roma Fashion Week, anche l'elemento Couture e' in movimento. Inutile cercare ancora i grandi nomi di un tempo, l'Alta Moda a Roma e' cambiata e bisogna avere non solo un occhio esperto ma anche essere consapevoli di dove trovarla.

Infatti al proprio vocabolario, anche visivo bisogna aggiungere la demi-couture, la sorella agile e snella della Couture. La si e' vista nei pizzi, nei plisse' e nei ricami della collezione onirica di Italo Marseglia, per esempio. Tulle, pelle e denim si aggiungono ai tessuti 'riciclati' di grandi Maison, in un lavoro di creazione certosino e laborioso che nulla ha da invidiare all'AltaModa per tecnica e artigianalita'.






La demi-couture si affaccia anche nella collezione di Caterina Moro, che ha debuttato in passerella nel format Rome is My Runway. Segno riconoscibile della stilista romana e' il plisse' di tessuti insusuali, la pelle prima di tutto che si evolve per in questa collezione nel trattamento 'stropicciato' del tessuto a creare l'illusione di capi di carta. I ritagli in carta dell'infanzia infatti sono lo spunto creativo di Caterina Moro, che dimostra un equilibrio da veterana tra ispirazione, tecnica e commercialita'.





Infine sono gli abiti rossi di Sylvio Giardina a tenere alto il nome dell'Alta Moda romana. Ripetendo il successo del format della presentazione di gennaio. Il secondo capitolo, dopo il primo in bianco della scorsa stagione, e' in rosso. Gli abiti, idealmente ,emergono con energia dal terreno come fiamme mentre i volumi, il tulle, i plisse', i fiocchi ed il velluto esplorano la personalita' del rosso tra pericolo e passione.